Smalti e Metalli

In Araldica, sono di primaria importanza i colori, che sono detti “smalti” e sono:

il Rosso, l’Azzurro, il Verde, il Porpora o Paonazzo, il Nero, color Carnagione, quando nello stemma vi è raffigurata una persona o parte di essa ed il Naturale, per gli animali, le piante, le pianure verdeggianti ecc.

Il Rosso è stimato il primo fra i colori dell’Arme, assomigliando al fuoco.

In Araldica il Rosso significa: per le virtù spirituali: verecondia, amore ardente verso Dio ed il prossimo e la giustizia; per le qualità mondane: nobiltà cospicua, dominio, vendetta, audacia, coraggio, valore, spargimento di sangue in guerra, fortezza, magnanimità, desiderio ardente.

Nei tornei significava allegrezza

Anticamente non era permesso ad alcuno di portare l’oro e il rosso se non ai Re e ai Principi.

L’Azzurro è il colore turchino che richiama il cielo o il mare.

L’azzurro significa per le virtù spirituali: devozione, fedeltà., castità, giustizia e santità; per qualità mondane: bellezza, nobiltà, fortezza, vigilanza, vittoria, perseveranza, ricchezza, amore alla patria, buon augurio, fama gloriosa.

Nei tornei era contrassegno di gelosia.

L’azzurro fu il distintivo della Parte Guelfa.

Il Verde è il colore che in Araldica richiama la terra verdeggiante.

Il verde, per le virtù spirituali significa: amore, amicizia, abbondanza, allegrezza, civiltà, cortesia vigore, onore, vittoria.

Nei tornei era simbolo di speranza nella vittoria.

Il Porpora in Araldica rappresenta la terra che fiorisce per la purità della sua luce.

Il Porpora, per le virtù spirituali significa: fede, temperanza, castità, verecondia, devozione; per le qualità mondane: nobiltà cospicua, signorile grandezza, ricompensa d’onore, ricchezza, liberalità, sovranità e regia dignità.

Nei tornei era simbolo di Amore.

Il nero è il meno nobile dei colori, rassomigliante alle tenebre, mentre gli altri più si accostano alla luce.

Fu usato dai Cavalieri che portavano il lutto.

Il nero per le virtù spirituali simboleggia: fermezza, costanza, vittoria saviezza, prudenza, onestà, fede.

Nei tornei era simbolo di tristezza.

CARNAGIONE

Diconsi di Carnagione quelle figure che sono del corpo umano rappresentate al naturale nel loro color carne come il viso le mani, i piedi.

NATURALE

Colore proprio degli animali, dei fiori, dei frutti, degli alberi, delle pietre preziose, che si rappresentano nei loro colori naturali.

LE PELLI

L’uso delle pelli nell’Arme vuolsi attribuire alla costumanza degli antichi Romani di coprirsi nelle battaglie di pelli di animali feroci per atterrire i nemici o rivestirne gli scudi.

L’ARMELLINO o ERMELLINO

Piccolo animale dal pelo bianchissimo e prezioso e dalla coda nera.

Sulla sua pelle si dispongono simmetricamente le code nere così come si usava un tempo foderare i mantelli.

Queste code, a guisa di fiocchetti o di mosche si chiamano Moscature.

L’Armellino può servire così da metallo (argento) come da colore.

I METALLI

L’Oro è simbole del Sole, il maggior astro della natura, l’eccelso, il vivificatore.

L’Oro significa: per le virtù spirituali: fede, clemenza, temperanza, carità, giustizia; per le virtù e qualità mondane: felicità, amore, gaudio, nobiltà, splendore, gloria, sovranità.

L’Argento è il secondo metallo dell’Arme, dopo l’oro.

Come l’oro rappresenta fra i pianeti il sole, così l’argento rappresenta la Luna.

Per le virtù spirituali significa: purità, verginità, innocenza, umiltà, verità, temperanza; per le qualità mondane: clemenza, gentilezza, sincerità, concordia, allegrezza, vittoria, eloquenza.

Non v’è arma perfetta senza l’argento e senza l’oro.

Protect by Archivio Storico Araldico Italiano.