Pastorale

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Bastone che gli Arcivescovi, i Vescovi e gli Abati regolari portano o fanno portare innanzi a sé nelle cerimonie.

In origine dovette essere un semplice bastone da appoggiarsi, di legno e con una croce in cima.

Ma presentemente sono d’argento e d’oro, ricchi d’ornamenti e di pietre preziose.

L’uso dei pastorali pare s’introdusse nel secolo sesto.

La sua forma ha tutto un significato simbolico: l’asta è dritta per reggere o governare con rettitudine la greggia; curva in cima per trarre a sé le pecorelle che s’allontanano, acuto in punta per trafiggere i lupi ossia i nemici della Chiesa.

Tale simbologia é espressa nei due seguenti versi:

Attrahe per curvum medio rege punge per imum

Curva trahit quos virga regit, pars ultima pungit

Il pastorale si pone fuori dallo scudo o entro lo scudo; se è fuori indica il grado dell’ecclesiastico che lo porta.

I vescovi e abati sovrani dell’ Impero Germanico lo portavano accollato con una spada nuda in croce di Sant’Andrea dietro lo scudo.

Se è dentro, significa premio di virtù.

Nelle arme di città ricorda la giurisdizione che un tempo vi tenevano Vescovi od Abati rivestiti di diritti temporali.

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